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Il portale del 1500 a Zimmardo
Il portale del 1500 a Zimmardo

Il portale del 1500 a Zimmardo

Scheda storico-artistica

Portale lapideo della Villa Rizzone

Località Zimmardo – Modica (RG)


1. Identificazione

  • Oggetto: Portale monumentale lapideo
  • Denominazione storica: Portale di accesso alla Villa Rizzone
  • Localizzazione: Contrada Zimmardo, Modica (Ragusa), Sicilia
  • Ambito culturale: Rinascimento siciliano con persistenze tardogotiche
  • Cronologia: XVI secolo
  • Committenza: Famiglia padronale (verosimilmente legata alla nobiltà terriera modicana)
  • Funzione originaria: Ingresso monumentale a villa storica padronale

2. Descrizione architettonica

Il portale si configura come una struttura lapidea monumentale a sesto pieno, impostata su piedritti in conci squadrati, realizzati in pietra calcarea locale. L’arco, costituito da conci regolari con chiave appena accennata, è inquadrato da una partitura architettonica compatta, destinata a enfatizzare il carattere rappresentativo dell’accesso.

I piedritti presentano una decorazione alternata tra superfici lisce e bugnato rustico inciso, soluzione largamente attestata nell’architettura civile siciliana del Cinquecento, soprattutto in ambito extraurbano. Le imposte dell’arco sono decorate da motivi fitomorfi scolpiti a rilievo moderato.

Superiormente si conserva una trabeazione semplificata, con fregio ornato da elementi floreali e geometrici, oggi parzialmente lacunosi. L’insieme rivela una concezione architettonica sobria ma fortemente simbolica, in linea con la funzione di accesso a una residenza agricolo-padronale di prestigio.


3. Apparato decorativo e iconografia

Elemento di particolare rilievo è la presenza della foglia d’acanto, motivo ornamentale di chiara derivazione classica, ripreso in ambito rinascimentale come simbolo di rigenerazione, fertilità e continuità con l’antichità romana¹. L’acanto, associato a motivi floreali stilizzati, è scolpito con un lessico formale semplificato, indicativo dell’attività di una bottega lapicida locale.

La decorazione, pur priva di un apparato iconografico complesso, svolge una funzione eminentemente rappresentativa: segnala il rango del proprietario e la centralità economica e simbolica della villa nel paesaggio agrario modicano².


4. Inquadramento storico-artistico

Il portale si colloca pienamente nel contesto della Sicilia del XVI secolo, periodo caratterizzato da una compresenza di linguaggi architettonici. Alla ricezione dei modelli del Rinascimento italiano si affiancano persistenze del tardogotico catalano-aragonese, particolarmente radicate nella Sicilia sud-orientale³.

Nel territorio di Modica, importante centro feudale e amministrativo, la diffusione di ville e masserie fortificate rispondeva alle esigenze di controllo agricolo e rappresentanza sociale della nobiltà terriera⁴. Il portale di Villa Rizzone si inserisce in questa tradizione, fungendo da elemento di mediazione simbolica tra spazio pubblico e spazio privato, tra campagna produttiva e residenza signorile.


5. Funzione e contesto insediativo

Il portale era destinato a segnare l’ingresso principale alla Villa Rizzone, complesso padronale inserito nel sistema delle residenze rurali modicane. Tali strutture svolgevano una duplice funzione:

  • economica, come centro di gestione agricola del latifondo;
  • rappresentativa, quale manifestazione del prestigio familiare.

L’attuale cancello metallico è da considerarsi un intervento posteriore, estraneo alla fase costruttiva originaria.


6. Stato di conservazione

La struttura si conserva in condizioni discrete, con:

  • parziali crolli e lacune nella muratura sommitale;
  • erosione superficiale dei rilievi decorativi;
  • leggibilità comunque sufficiente dell’impianto architettonico e ornamentale.

Le tracce di degrado contribuiscono a documentare la lunga durata d’uso del manufatto e la sua esposizione agli agenti atmosferici.


7. Valutazione storico-culturale

Il portale della Villa Rizzone costituisce una testimonianza significativa dell’architettura civile rinascimentale siciliana in ambito rurale. Esso rappresenta un raro esempio di sopravvivenza materiale del sistema delle ville padronali del territorio modicano, contribuendo alla comprensione del rapporto tra architettura, paesaggio e struttura socio-economica nel Cinquecento siciliano.


Note

  1. Cfr. J. Ackerman, The Architecture of the Italian Renaissance, London 1986.
  2. G. Bellafiore, Architettura in Sicilia dal Medioevo al Settecento, Palermo 1993.
  3. A. Sciascia, Il Rinascimento in Sicilia, Palermo 2002.
  4. M. Rosario Nobile, Modica e il suo territorio in età moderna, Catania 2008.

Bibliografia essenziale

  • Bellafiore, G., Architettura in Sicilia dal Medioevo al Settecento, Palermo, Sellerio, 1993.
  • Nobile, M. R., La costruzione del paesaggio barocco nel Val di Noto, Siracusa, Lombardi, 2007.
  • Sciascia, A., Il Rinascimento in Sicilia, Palermo, Kalós, 2002.
  • Di Blasi, G. E., Storia del Regno di Sicilia, Palermo, 1844 (rist. anast.).
  • Spatrisano, G., Architettura feudale in Sicilia, Palermo, Flaccovio, 1973.

1. Descrizione puntuale delle decorazioni sottostanti

Subito sotto le due pietre verticali si osserva una fascia scolpita continua, composta da:

  • motivi circolari / floreali ripetuti, probabilmente rosette
  • una cornice modanata aggettante
  • una resa piuttosto regolare, più “di bottega” che improvvisata

Non sono decorazioni casuali né riempitive:
👉 costituiscono una trabeazione decorata, pensata per essere vista dal basso.

2. Funzione strutturale + simbolica della fascia decorata

a. Base visiva e strutturale del sistema della campana

Dal punto di vista costruttivo:

  • questa fascia funge da marcapiano
  • separa nettamente:
    • la struttura portante del portale
    • il dispositivo sommitale (campana + supporti)

In molti esempi siciliani:

  • l’asse della campana poggiava visivamente su una fascia nobile
  • anche quando il carico reale era distribuito altrove

👉 La decorazione “nobilita” un elemento funzionale

b. Rosette come motivo di ordine e protezione

Le rosette sono un motivo estremamente diffuso nel lessico tardo-barocco e proto-neoclassico siciliano, con significati stratificati:

  • ordine e misura (ripetizione modulare)
  • ciclo del tempo (forma circolare)
  • protezione simbolica del varco

In contesto rurale:

  • la rosetta sostituisce spesso simboli più espliciti
  • è decorazione “colta”, ma accettabile anche in ambito agricolo

📌 La loro posizione sopra l’ingresso rafforza l’idea di soglia controllata e protetta.

3. Il rapporto con il mascherone/drappo centrale

Un dettaglio cruciale:
al centro dell’arco, immediatamente sotto la trabeazione, è visibile un elemento scolpito a drappo o mascherone.

Questo crea una composizione verticale molto coerente:

  1. mascherone / drappo (asse simbolico)
  2. fascia decorata a rosette (ordine)
  3. campana (funzione pratica e religiosa)
  4. supporti verticali (le due pietre)

👉 Non è una sovrapposizione casuale, ma una gerarchia visiva e funzionale.

4. Confronti tipologici nel territorio modicano

Decorazioni analoghe sotto strutture campanarie semplici si riscontrano:

  • in portali di masserie tra Modica e Scicli
  • in ingressi di complessi agricoli con cappella
  • in edifici dove la campana non è monumentale ma “di servizio”

In questi casi:

  • la decorazione è concentrata proprio sotto la campana
  • mentre il resto del paramento resta più sobrio

👉 Esattamente come in questo portale.

5. Lettura storico-culturale complessiva

Alla luce di questa osservazione, possiamo affermare che:

  • le decorazioni sotto le due pietre verticali
  • non sono semplici ornamenti
  • ma costituiscono la base simbolica e visiva del sistema campana–ingresso

Esse indicano:
✔ una committenza attenta al linguaggio architettonico
✔ una funzione mista: civile, agricola e religiosa
✔ una datazione coerente con XVIII secolo avanzato

6. Sintesi interpretativa

In forma sintetica (utile anche per un testo critico):

La fascia decorata a motivi circolari posta sotto i supporti della campana svolge una funzione di trabeazione simbolica, separando il portale propriamente detto dal dispositivo campanario e conferendo dignità architettonica a un elemento funzionale. Le rosette, motivo ricorrente nel tardo barocco siciliano, assumono qui valore di ordine, protezione e continuità, in stretta relazione con la presenza di una cappella di famiglia prossima all’ingresso.

Le due pietre verticali come supporto dell’asse della campana

Le due pietre verticali in sommità del portale sono perfettamente interpretabili come:

➡️ spallette di sostegno dell’asse di una campana (o campanello a bilanciere)

Elementi di questo tipo erano:

  • frequentissimi nelle masserie, ville rurali e complessi agricoli siciliani
  • usati come campana di richiamo, di segnalazione o di controllo
  • spesso collocati sopra portali o ingressi principali

La disposizione:

  • simmetrica
  • sull’asse centrale
  • con interasse compatibile con un perno ligneo o metallico

è tipica dei supporti per campane a sospensione semplice, prive di vera cella campanaria.

Funzione simbolica e pratica della campana

In ambito rurale e semi-residenziale la campana aveva un valore duplice:

🔔 Funzione pratica

  • richiamo dei lavoranti
  • segnale di apertura/chiusura
  • avviso per eventi straordinari (arrivi, pericoli, funzioni religiose)

🔔 Funzione simbolica

  • segno di autorità del luogo
  • presenza di una famiglia stabile e organizzata
  • richiamo alla sfera religiosa e protettiva

👉 La collocazione sopra il portale rafforza il concetto di soglia vigilata e ordinata.

Coerenza con la presenza di una cappella di famiglia

La presenza di una cappella di famiglia in prossimità dell’ingresso chiarisce definitivamente il quadro:

  • la campana poteva:
    • annunciare funzioni private
    • richiamare i membri della famiglia o i lavoranti
    • scandire i tempi della vita quotidiana e religiosa

In moltissimi casi siciliani:

  • la campana del portale e la cappella formano un unico sistema funzionale
  • anche quando la cappella non è direttamente integrata nella struttura del portale
  • Lettura storico-culturale aggiornata
  • Alla luce di questa interpretazione, il portale assume un valore ancora più ricco:
  • non solo elemento architettonico barocco
  • ma dispositivo organizzativo del complesso
  • punto di intersezione tra:
    • spazio civile
    • spazio agricolo
    • spazio religioso
  • 📌 Questo è pienamente coerente con:
  • una villa di campagna sette-ottocentesca
  • una famiglia con identità forte e continuità insediativa
  • un modello di gestione fondiaria tipico del territorio modicano